Psicomotricista a Trento
Disabilità intellettiva: il lavoro neuropsicomotorio a Trento
Per un bambino con disabilità intellettiva la sfida più grande non è la seduta di terapia: è tutto quello che c'è intorno. Vestirsi al mattino, orientarsi tra le richieste della scuola, usare in un contesto nuovo un'abilità imparata in un altro.
La disabilità intellettiva è un disturbo del neurosviluppo che coinvolge insieme il modo di apprendere e le autonomie di ogni giorno; l'inquadramento clinico è nella scheda dello Studio richiamata qui sotto. In questa pagina c'è il modo in cui la dott.ssa De Grandis imposta il lavoro neuropsicomotorio a Trento, con un obiettivo su tutti: che ciò che il bambino impara gli serva davvero nella vita di ogni giorno.
Partire dalle capacità, non dalle mancanze
Il lavoro in stanza di psicomotricità passa dal corpo: esperienze motorie positive, proposte in cui il bambino riesce, un uso del movimento che sostiene anche lo sviluppo cognitivo e la comunicazione. La dott.ssa De Grandis costruisce le sedute a partire da ciò che il bambino sa fare e da ciò che lo interessa, senza mettere al centro il deficit: è dalla riuscita, non dalla correzione continua, che nascono la motivazione e i progressi più solidi.
L'obiettivo vero: portare le abilità fuori dallo studio
Un'abilità che funziona solo in stanza di terapia è un lavoro a metà. Per questo il percorso è pensato fin dall'inizio per la generalizzazione: gli stessi gesti e le stesse competenze vengono ripresi in contesti e materiali diversi, condivisi con la famiglia perché entrino nelle routine di casa, e collegati alle richieste concrete che il bambino incontra ogni giorno. L'adattamento al mondo reale, con le sue regole e i suoi imprevisti, è il metro con cui si misura il percorso.
Una valutazione a più mani
Nella disabilità intellettiva la valutazione d'équipe conta doppio: accanto agli aspetti misurabili con i test, serve una lettura qualitativa di come il bambino elabora le informazioni, memorizza, comunica ed entra in relazione. Nello Studio questo lavoro coinvolge, a seconda dei casi, psicologi, logopedisti e il neuropsichiatra infantile: ne esce un profilo di funzionamento su cui costruire obiettivi realistici, da rivedere man mano che il bambino cresce.
Accanto a genitori e insegnanti
Il percorso non riguarda solo il bambino: riguarda gli adulti che vivono con lui ogni giorno. Il sostegno a genitori e insegnanti è parte strutturale del lavoro:
- confronti regolari con la famiglia, per condividere obiettivi e strategie e adattarli alle routine di casa;
- collaborazione con la scuola, per sostenere l'inclusione e dare coerenza tra ciò che si allena in terapia e ciò che viene richiesto in classe;
- attenzione ai comportamenti problema, per prevenirli dove possibile e dare agli adulti strumenti concreti per gestirli.
Se cercate per il vostro bambino un percorso che guardi alle autonomie e alla vita reale, e non solo agli obiettivi sulla carta, la dott.ssa De Grandis è disponibile per un primo confronto nella sede di Trento dello Studio.
Per informazioni o per prenotare una prima valutazione con l'équipe della sede di Trento:
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Revisione clinica del 15 luglio 2026 a cura della Dott.ssa Eleonora De Grandis - Ordine TSRM PSTRP di Verona - Albo dei Terapisti della Neuro e Psicomotricità — n. 41.