Psicomotricista a Trento - TNPEE

Sviluppo psicomotorio nella prima infanzia: osservazione precoce a Trento

C'è il bambino che a un anno e mezzo non ha ancora iniziato a camminare, quello che sembra cercare sempre lo stesso gioco o la stessa modalità di esplorazione, quello che fa fatica ad avvicinarsi alle esperienze che coinvolgono il movimento. Nei primi anni di vita le domande dei genitori possono essere molte, e spesso la risposta più corretta è anche quella più sincera: dipende. Ogni bambino ha tempi, caratteristiche e percorsi di sviluppo propri.

Che cosa si intende, dal punto di vista clinico, per ritardo dello sviluppo psicomotorio e in quali situazioni viene valutato, lo approfondisce la scheda clinica dello Studio disponibile in fondo alla pagina. Qui invece raccontiamo come la dott.ssa De Grandis accompagna a Trento i bambini da 0 a 6 anni e le loro famiglie: attraverso l'osservazione dello sviluppo, l'individuazione precoce dei bisogni e la costruzione di percorsi pensati per sostenere le competenze del bambino nel suo percorso di crescita.

I segnali che meritano uno sguardo

Non esiste un calendario rigido dello sviluppo: ogni bambino ha i suoi tempi. Alcune situazioni, però, meritano uno sguardo professionale, non per etichettare ma per capire se c'è una differenza che caratterizza il percorso di crescita o una fragilità da sostenere:

  • tappe posturali e motorie che tardano in modo evidente: stare seduto, gattonare, camminare;
  • un gioco povero o molto ripetitivo, con poca curiosità verso gli oggetti e le novità;
  • poca iniziativa nel movimento, o al contrario un corpo sempre in azione che fatica a fermarsi;
  • autonomie quotidiane, come mangiare da soli o collaborare nel vestirsi, che hanno bisogno di più tempo e supporto rispetto ai coetanei;
  • un'osservazione del nido o della scuola dell'infanzia che suggerisce di approfondire.

Come si svolge l'osservazione a Trento

Il primo passo è un colloquio con i genitori, per ricostruire la storia del bambino e mettere a fuoco che cosa preoccupa davvero. Poi la dott.ssa De Grandis osserva il bambino soprattutto mentre gioca liberamente, con proposte adatte alla sua età: è nel gioco che un bambino piccolo mostra come si muove, come esplora, come entra in relazione. Lo sguardo è globale, perché nei primi anni le aree dello sviluppo crescono intrecciate; quando serve, l'osservazione viene condivisa con gli psicologi e con il neuropsichiatra infantile dello Studio, e alla famiglia arriva sempre una restituzione chiara, senza tecnicismi.

Percorsi preventivi: intervenire poco, ma presto

Non tutti i bambini osservati hanno bisogno di una terapia. In molti casi l'esito è una rassicurazione, con qualche indicazione pratica per casa e un controllo a distanza di tempo. In altri, la dott.ssa De Grandis propone percorsi brevi e mirati, pensati per sostenere lo sviluppo prima che una fragilità si strutturi: pochi incontri, obiettivi definiti, genitori coinvolti. È il senso della prevenzione in psicomotricità: accompagnare la crescita quando basta ancora una spinta leggera.

Domande frequenti

Alcune domande che i genitori dei più piccoli pongono spesso in studio a Trento.

  • Non è troppo presto? Nei primi anni intervenire non significa anticipare i tempi, ma offrire un'opportunità: aiuta a distinguere ciò che può risolversi con la crescita da ciò che necessita di un supporto, nel momento in cui il cambiamento può essere più significativo.
  • E se poi non c'è nulla? È l'esito più frequente, ed è il migliore: una rassicurazione competente vale più di mesi di preoccupazione.
  • I genitori partecipano? Sempre: restituzione e indicazioni per la vita quotidiana sono pensate per loro.
  • Seguite anche i segnali precoci dell'autismo? Sì, dentro la presa in carico dell'equipe dello Studio.

Se qualcosa nella crescita del vostro bambino non vi convince del tutto, un'osservazione psicomotoria precoce nella sede di Trento trasforma la preoccupazione in un quadro chiaro e, solo se serve, in un piano concreto.

Per informazioni o per prenotare una prima valutazione con l'equipe della sede di Trento:

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Gli altri disturbi

Revisione clinica del 7 agosto 2026 a cura della Dott.ssa Eleonora De Grandis, neuropsicomotricista - Ordine TSRM PSTRP di Verona - Albo dei Terapisti della Neuro e Psicomotricità - n. 41.

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